Immaginiamo i Gratta e Vinci come un semplice biglietto cartaceo ma, dal punto di vista postale e legale, non sono una normale stampa o un documento senza valore.
A tutti gli effetti, i Gratta e Vinci sono titoli a portatore: il loro valore è legato a chi li possiede in quel momento e questo li rende assimilabili a tutti gli altri strumenti cartacei che incorporano un diritto economico. In parole semplici, un Gratta e Vinci è come un assegno e per questo non può essere spedito con posta ordinaria, che non prevede tracciamento né tutele in caso di smarrimento.
La spedizione ordinaria, infatti, è pensata per comunicazioni o materiali privi di valore economico diretto e proibisce l’invio di denaro contante, titoli di credito, carte valori e altri oggetti di valore, inclusi i Gratta e Vinci, che sono considerati equivalenti a denaro. Potrebbero eventualmente essere spediti con una assicurata ma solo in linea teorica poiché, non conoscendo il valore della vincita, potrebbe essere assicurato solo il valore nominale (quindi il valore di acquisto e non della possibile vincita).
Anche se il biglietto ha un valore unitario contenuto o viene inviato insieme ad altri materiali, ciò che conta è la sua natura: essendo titoli a portatore, i Gratta e Vinci devono essere gestiti con modalità di spedizione che offrano tracciabilità e un livello di sicurezza coerente con il valore che rappresentano.
Dicembre 2026




