Dal 13 maggio 2026 è entrato nella piena operatività il limite settimanale di 100 euro per le ricariche dei conti di gioco in contanti e, nei mesi successivi, concessionari, reti e operatori hanno iniziato a lavorare all’interno del nuovo assetto. Nel frattempo ADM, sempre nell’ambito del gaming contante PVR, ha proseguito l’aggiornamento dei protocolli tecnici: la versione 3.2 del PACG è stata pubblicata l’8 maggio e una nuova bozza 3.3 il 3 luglio.

A distanza di alcuni mesi l’aspetto, a nostro parere, più interessante riguarda l’applicazione operativa della conformità: come costruire procedure nelle quali controlli, responsabilità e strumenti tecnologici permettano alle persone di operare correttamente senza dover gestire direttamente la complessità regolatoria.

Dopo i primi mesi, il tema è diventato operativo

Il settore ha ormai superato la fase nella quale il limite era soprattutto oggetto di interpretazione e confronto: le testimonianze raccolte durante l’estate mostrano operatori e clienti che si sono adeguati alle nuove modalità, con una particolare attenzione agli utenti meno abituati agli strumenti digitali. Parallelamente, le associazioni di categoria hanno sottolineato il ruolo della collaborazione tra concessionari, gestori ed esercenti, insieme all’utilizzo di sistemi capaci di garantire la tracciabilità delle operazioni.

Per chi opera quotidianamente nel mondo del digital payment, si tratta di un passaggio rilevante perché muove l’attenzione dalla norma alla sua applicazione: così il requisito regolatorio diventa un insieme di controlli, informazioni e relazioni tra soggetti differenti. La qualità della soluzione, perciò, dipende dalla capacità di rendere questa struttura fruibile nel lavoro quotidiano del punto vendita e, allo stesso modo, comprensibile per il cliente.

Mettere a norma una procedura tutela chi la utilizza

Una procedura conforme definisce con chiarezza ciò che deve essere verificato, chi ne ha la responsabilità e quali strumenti permettono di effettuare il controllo. Nel caso che stiamo analizzando, già prima dell’entrata in operatività del nuovo sistema, STS-FIT evidenziava come il controllo complessivo non potesse essere affidato alla registrazione manuale da parte dell’esercente e che richiedesse, invece, specifiche misure informatiche predisposte dai concessionari.

Questo è l’ambito in cui tecnologia e tutela si sono “incontrate: l’operatore del centro scommesse deve poter lavorare attraverso una procedura definita, senza essere chiamato a ricostruire informazioni o assumersi verifiche che appartengono al sistema. Il concessionario, d’altro canto, deve disporre degli elementi necessari per esercitare il controllo previsto. Il cliente, infine, deve poter utilizzare il servizio attraverso un percorso chiaro, nel quale la complessità tecnica rimane governata dall’infrastruttura.

È chiaro come la conformità sia, quindi, una condizione che rende più chiari ruoli e responsabilità per tutti i soggetti coinvolti.

La conformità è un requisito di progetto

Lo ripetiamo e ne siamo convinti: in un settore regolato, i requisiti normativi devono essere presenti già nella progettazione della soluzione. Identificazione, tracciabilità, controllo del concessionario e ruolo dei soggetti autorizzati ai servizi di pagamento condizionano direttamente i dati scambiati, le verifiche e l’architettura del processo, pericò incorporare questi elementi fin dall’origine permette al software di applicare le condizioni previste, senza aggiungere successivamente procedure estranee al modello operativo per cui il servizio era stato costruito.

Questa impostazione ha anche una conseguenza importante sull’esperienza delle persone poiché la complessità normativa rimane all’interno dell’architettura tecnica, mentre esercenti e clienti utilizzano una procedura coerente con le rispettive funzioni.

Nel verticale ClackPay dedicato al gaming, Gedea ha sviluppato il software e le integrazioni che mettono in relazione la piattaforma del concessionario con la Payment Institution, in un processo che permette al concessionario di mantenere la visibilità necessaria sulle operazioni, mentre i servizi di pagamento e la movimentazione dei fondi sono effettuati attraverso una Payment Institution autorizzata e vigilata da Banca d’Italia.

La competenza della software house sta nel costruire correttamente questa relazione tecnologica, mantenendo distinti i ruoli regolati dei diversi soggetti.

Dal servizio gaming al TouchPoint dei digital payment

Lo stesso principio progettuale può essere osservato in un quadro più ampio perché i punto fisico può mettere a disposizione servizi digitali complessi senza trasferirne la complessità sul cliente o sull’operatore. Anche nel settore gaming sta, quindi, emergendo una riflessione sull’evoluzione delle reti fisiche verso modelli multiservizio, con una maggiore integrazione tra tecnologie digitali, pagamenti e servizi disponibili nel punto. EGP-FIPE, ad esempio, collega l’evoluzione delle sale alla digitalizzazione, ai sistemi cashless e a modelli multiservizio.

Per Gedea questa prospettiva è già parte dell’architettura ClackPay, sviluppata fin dal primo gateway come piattaforma destinata a Point e reti di prossimità, integrando servizi di pagamento, PagoPA, identità digitale, spedizioni e altre funzioni in un’unica infrastruttura.

Il verticale gaming può quindi inserirsi nello stesso modello: un servizio regolato, progettato tenendo conto della conformità e reso disponibile all’interno di un TouchPoint che già gestisce altri servizi digital payment. Qual è il valore? È la capacità di costruire ecosistemi nei quali normativa, tecnologia e operatività sono coordinati lasciando alle persone un percorso chiaro e ai soggetti responsabili gli strumenti necessari per esercitare correttamente il proprio ruolo.

FAQ

Cosa si intende per cash-in e cash-out nel gaming?

Il cash-in indica l’operazione attraverso cui viene alimentata la disponibilità del conto di gioco; il cash-out riguarda invece l’operazione attraverso cui le somme disponibili sul conto vengono trasferite al cliente secondo le modalità previste. Nei servizi destinati al gaming entrambe le operazioni devono essere inserite in procedure coerenti con il quadro regolatorio e con i ruoli dei soggetti autorizzati.

Qual è il ruolo di Gedea nella soluzione gaming?

Gedea sviluppa il software e le integrazioni tecnologiche che collegano concessionario e infrastruttura di pagamento. I servizi di pagamento e la movimentazione dei fondi sono effettuati attraverso una Payment Institution autorizzata e vigilata.

Il servizio gaming può essere integrato in un TouchPoint multiservizio?

Sì. ClackPay dispone di un’infrastruttura dedicata a Point e reti di prossimità che integra differenti servizi digitali e di pagamento. Il gaming può inserirsi in questo ecosistema mantenendo le specifiche condizioni normative e operative richieste dal settore.

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