La realtà postale è entrata in una nuova era digitale che sta riducendo i costi di raccolta, di elaborazione e archiviazione dei dati, trasformando i punti operativi e l’infrastruttura con cui operano.
Soprattutto, le tecnologie digitali aprono la strada alle micro, piccole e medie imprese, consentendo a tutti di raggiungere nuovi clienti non più soltanto tramite l’e-commerce ma anche attraverso l’offerta di un’esperienza integrata che si conclude con la consegna tradizionale, gestita in maniera totalmente digitale.
I servizi postali sono quindi strategici e, in questo modo, diventano essenziali per l’economia del territorio e di prossimità. Concepire l’integrazione tra parcel post tradizionale e digitale genera, per Directa e non solo, interessanti sfide, guidando la realizzazione di nuovi modelli di business e condizionando il modo in cui le aziende, dalle più grandi alle più piccole, si strutturano, comunicano e vendono.

Questa è una tra le scelte che avrà un forte impatto sul futuro delle strategie postali prossimali di Directa, grazie anche alla fiducia che le persone ripongono nei servizi e nelle agenzie postali. Fiducia storica, nata nel rapporto con il negozio vicino, che diventa con il tempo fiducia digitale, fondamentale per sviluppare e mantenere a lungo termine relazioni positive con i clienti. In questo passaggio emergono già interessanti prospettive perché la relazione non è più esclusivamente tra venditore ed acquirente ma coinvolge in maniera attiva e personale anche l’ufficio postale che può recapitare ma può anche essere incaricato dell’imballaggio o gestire prodotti in deposito. 

L’utilizzo di soluzioni, particolarmente su smartphone, che permettono di dialogare virtualmente con i propri clienti, riduce i costi di gestione, aumenta la precisione della comunicazione e riporta la centralità del parcel post negli uffici postali. Il cuore di questa prospettiva é l’ecosistema digitale, la piattaforma che diventa il fulcro di questa economia prossimale evoluta e che comprende aziende, persone, dati, processi, IoT…  collegati dall’uso condiviso degli strumenti e dalla comunione degli obiettivi.

L’evoluzione sistema postale ha richiesto a Directa di approfondire negli anni le proprie capacità IT in diverse aree; l’esperienza acquisita ci ha permesso di elaborare il progetto DirectaBox operando in particolare su 5 funzionalità:
– sviluppare piattaforme che supportino il backoffice, le operazioni ERP ed i sistemi core, sia lato postale sia lato utente;
– creare strumenti che consentano ai clienti, business e retail, di gestire aspetti amministrativi, operativi, applicazioni mobile e commercio multicanale;
– offrire funzioni di analisi e reportistica che migliorino la gestione delle informazioni, soprattutto per le startup e le micro imprese;
– perfezionare infrastrutture IoT che colleghino le risorse fisiche agli Hub ed ai magazzini, per il monitoring, l’ottimizzazione, il controllo e la monetizzazione;
– realizzare ecosistemi di piattaforme che siano facilmente integrabili con i mercati, i partner e la catena di approvvigionamento. 
É a questo livello, ad esempio, che tramite API i sistemi Directa si collegano ai siti web di eCommerce e dialogano, contemporaneamente, con i partner Corriere espresso e con i punti operativi sul territorio, i veri protagonisti del delivery urbano.

Qual é la novità di Directabox?


Con il costante aumento degli acquisti online le finestre di consegna accettabili si stanno riducendo e i tempi di recapito diventano un fattore discriminante nella scelte del prodotto e del fornitore. I consumatori online si aspettano che i propri acquisti arrivino entro un giorno, o anche meno, e il modo in cui scelgono di ricevere i propri prodotti influenza il comportamento di acquisto. 
Inoltre l’esperienza attesa è di vicinanza del fornitore: i consumatori online sempre più chiedono la possibilità di dialogare e conoscere coloro ai quali stanno rivolgendo la propria fiducia digitale.
Fino ad alcuni anni fa la consegna era solo il completamento del processo ma ora é parte integrante del percorso offerto al cliente. Sebbene la convenienza sia importante, la rapidità nella consegna e la fiducia nel commercio locale sono sempre più oggetto di preferenza. 

DirectaBox, come qualsiasi nuova offerta di consegna, deve collocarsi sul territorio e dimensionare il progetto: per il primo test é state scelta Roma, coinvolgendo gli oltre 80 Punti Operativi Directa. L’avvio di questo primo test ha l’obiettivo di rendere operativa la nostra infrastruttura di q-commerce per la consegna fino a 30 minuti dall’ordine, sempre in maniera completamente digitale.

La user esperienze del cliente é fondamentale ma l’infrastruttura del delivery tradizionale integra il digitale in DirectaBox anche nelle numerose funzioni di monitoring, gestione tramite codifica e lettori digitali, elaborazione delle operazioni e della rendicontazione.Tutta la soluzione è disponibile anche con un sistema di incasso in contrassegno sicuro, con monetica, grazie agli strumenti di cui è dotato ogni operatore Directa.

Con quali vantaggi?


La vendita al dettaglio mantiene tutto il proprio appeal e la peculiarità della qualità che fidelizza il cliente, avvantaggiandosi della possibilità di fornitura mista in tempi estremamente rapidi.
L’integrazione dell’esperienza online e dell’esperienza fisica crea per il cliente un percorso fluido e senza interruzioni nella UX.
La app è il mediatore operativo ed anche il contenitore delle relazioni di account, diventando il punto di accesso anche ad altri servizi: postali, di pagamento o offerti dalle stesse attività commerciali che hanno scelto DirectaBox per le proprie consegne.
L’acquisizione delle preferenze dei clienti permette inoltre di sviluppare offerte personalizzate che si concretizzano in ulteriori processi digitali o nella scelte di prodotti fisici.

Quindi, DirectaBox si configura come realtà virtuosa in cui il parcel tradizionale si integra con il digitale, mantenendo il valore umano ed il vantaggio tecnologico.


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